Sarò stata sfortunata, ma dei 2 libri presi per riempire questi miei giorni di vacanza me ne fosse piaciuto uno.
Li ho trovati tutti e due veramente deludenti.

inizia benissimo ma non arriva da nessuna parte.
Sicuramente il mio sbaglio è stato quello di credere questo un libro giallo, non lo è…
non da risposte crea solo domande.
Domande nelle quali il prete e la psichiatra si crogiolano dando vita a dei virtuosismi teologici e psicologici noiosi ed oserei dire anche piuttosto azzardati.
deludente e senza senso.
Peccato perchè l’idea delle morti tutte differenti è un idea veramente originale e ci sarebbe potuto venire fuori veramente un bel libro fanta-giallo-triller-esorcistico.

premetto che ho letto solo fino a pagina 80… ma proprio non sono riuscita ad andare oltre.
Ho letto su ibs solo ottime recensioni.
Mi spiace essere bastian contrario, ma io l’ho trovato veramente eccessivo.
Dentro c’ha voluto mettere di tutto.
Premetto anche che trovo faletti difficile da leggere, come se fosse un libro straniero e il traduttore non fosse capace a tradurlo…
Insomma alla luce di tutto ciò a meno di 100 pagine ho chiuso il libro ricordandomi la terza dei 10 diritti del lettore di Daniel Pennac

per rifarmi la bocca questa notte dall’una fino alle otto ho iniziato a leggere, arrivando a pagina 270, un libro che ero sicurissima di aver letto.
Invece, visto che il periodo storico è uno dei miei preferiti, l’ho sempre confuso con “l’assinio nella cattedrale” di t.s. Eliot che a sua volta fa tutto un calderone con i tanti altri libri ,compresi gialli, svolti nel medioevo, come per esempio Fratello Cadfael (che adoro) o anche Paul Dohertyn
Insomma per ora sono completamente succube di questo libro, non vedo l’ora di finire questo post per ricominciare a leggere…
Mi domando come sia possibile che mi sia sfuggito, visto che è un libro che è sempre girato a casa dei miei.
L’unica cosa differente da tutti i libri letti fino ad ora è il fatto che lo sto leggendo sull’iPad: fichissimo!!!
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