“The Long Goodbye” by Alfred Eisenstaedt, January 1, 1944

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Emozionante.
Chissà che fine hanno fatto…

Di tutto un pò!

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No vabbè!

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Oggi sono esattamente 11 anni che scrissi: “ciao” sul Persbaglio(Cannocchiale).
Sono tantissimi.
Praticamente questo “mio figlio” è preadolescente.
E come ogni preadolescente è diventato molto faticoso per me.
Non posso negare una certa stanchezza e non più spontanietà.
Il fatto che per quasi 6 mesi è stato completamente abbandonato, fa di me anche una pessima genitrice… Non vi preoccupate: nella vita reale non ho figli, e non a caso!
La monotonia, che non fa parte della mia vita reale, mi sta poco alla volta uccidendo in quella virtuale. Non mi piace più Facebook, ormai è diventato un ricettacolo di gente frustrata che urla ed offende tutti, pensando che questo sia normale e non abbia conseguenza nella realtà.
Non ho mai seguito altri social, pensate che mi annoiò anche Anobi, che di per sè adoro.

Il blog, ora come ora si sta distaccando sempre di più da quello che ho dentro.
Sento l’esigenza di parlare di più, ma capisco anche che non sono in grado di tirare fuori le cose che ho dentro, e poi sinceramente, quello che ho dentro non è molto differente da quello che ha dentro altri milioni di persone.
Non sono mimimante preoccupata dalla perdita di persone, non me ne è mai importato.
Non ho mai cercato , quelli che adesso si dicono Like, non me ne è mai fregato niente di veder crescere le visite o i miei “iscritti”.
Ci credete che non vado mai a vedere quanta gente viene a visitare?
E credo di avere 250 persone che sono iscritte ed a me sembrano così tante!!!
Ho sempre cercato, almeno qui sul blog, di fare qualcosa che mi rendesse felice, visto che ci dedico tempo e non vengo retribuita per questo.

Ultimamente non mi diverto più, già ve l’ho detto. Per questo mi presi il periodo di riflessione.
In quei mesi mi è successa una cosa veramente bella. Ho ricevuto almeno 30 email di alcuni di voi, che mi chiedevano espressamente di tornare, e di rimettere le foto stupide, le foto belle, le foto di gatti, le foto di animali.
Mi è stato chiesto esplicitamente di essere un’ isola felice, dove non compare mai una foto che non sia spiritosa o comumque che faccia strappare un sorriso.
A questo appello non ho potuto tirarmi in dietro.
Perchè solletica il mio senso di egocentrismo che da sempre mi ha spinto a voler essere colei la quale che con la battuta pronta o con unaa butage, smorza i toni, o fa fare una risata.
Credo che il mondo sarebbe migliore, se tutti noi, almeno una volta al giorno, guardando un estraneo facessimo un sorriro.
Credo che il sorriso sia contaggioso.
Il sorriso fa bene al cuore… anche i gattini… ma questa è un’altra storia.

Allora: nonostante tutto mi trovo qui, a festeggiare 11 anni di qualcosa che è cambiato mille volte e che sicuramente cambierà altre mille.

Come sempre, e mai quanto quest’anno è verissisimo, se sono qui è solo per voi.
Grazie infinite che mi manifestate affetto, interesse… e direi dopo 11 anni, di cui 7 qui su WordPress, amicizia.
Grazie per strare qui dopo ancora tutti questi anni.
Grazie infinite.
Adriana

8 Marzo

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Pur avendo la fortuna di essere nate dalla parte “giusta” del mondo, noi donne siamo ancora così tanto lontane da una reale uguaglianza, da rendere imbarazzante l’elenco delle cose che per noi ancora risulatano un “miraggio”.
Non azzardandomi neanche lontanamente di parlare dei continui, perpetui, e sempre più di moda, femminicidi; parlo solo delle cose di base: lavoro e famiglia.
Noi viviamo in una nazione (l’Italia) dove la donna non può neanche rivendicare la propria maternità, dove le viene chiesto molto spesso, all’inizio di una collaborazione lavorativa di sottoscrivere già le proprie dimissioni, da usare qualora la malcapitata, avesse velleità materne…
Noi ci troviamo in una nazione dove le donne, se hanno un lavoro, vengono pagate il 30% in meno rispetto ad un uomo.
Noi viviamo in una nazione dove dalle donne ci si aspetta ancora di stare in secondo piano.
Ripeto: sempre meglio che trovarsi in una nazione dove le donne sono costrette ad essere vestite da una tenda, o che per un sospetto di tradimento vengano prese a sassate dalla folla, sempre meglio che trovarsi in luoghi dove è lecito mutilarne i loro genitali, sempre meglio che trovarsi in luoghi dove a 10 anni si venga venduta come sposa bambina, sempre meglio di milioni di altri posti nel mondo…
Ma è anche vero che bisogna sempre aspirare al meglio.
Se non ci fossero state quelle donne lì su nella foto in bianco e nero, noi ora non ci troveremmo  qui a parlare liberamente di quello che ci manca.
Io ritengo che le donne abbiano una forza sovrumana, proprio come la formica che è in grado di trasportare circa 10 volte il suo peso, così sono le donne.
Si occupano di tutto, sono multitasking, devono incastrare, casa, famiglia, amore, figli, genitori, in una società che gli richiede tutte queste attività , senza neanche riconoscergliere ed incorargiarla… figurarsi congraturarsi.
Io oggi invece mi voglio congraturale con tutte quelle donne che ogni giorno si alzano ed hanno una marea di cose da far combaciare.
Mi voglio congraturare con tutte le donne che fanno la differenza, con tutte quelle donne che fanno il miracolo di mandare avanti intere famiglie, con le donne che imperterrite affrontano le batoste della vita con coraggio e magari anche con un sorriso.
Mi voglio congratulare con le madri che fanno il mestiere non retribuito più bello e difficile del mondo, che riescono ad incastrare le lezioni di danza, di nuoto, di catechismo, con l’andare a fare la spesa, pulire casa, portare giù il cane, andare a lavoro, cucinare, accudire i genitori, supportare il compagno.
Io oggi voglio abbracciare virtualmente tutte queste magnifiche donne, e dirgli che comunque, nonostante tutto, siamo fortunate, perchè “discendiamo” dalle donne di questa foto.
Perchè infondo lo stato “ci tutela”… cosa che non si può dire per più della metà della popolazione femminile mondiale.
A tutte le donne del mondo oggi va un mio pensiero, augurandomi che tra 100 anni nel mondo intere ci sia una maggiore uguaglianza sia tra i generi, sia tra i popoli.

Quando ti senti solo… pensa a lui.

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