Le femmine… Sono femmine fin da piccole!

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Amsterdam

Due righe su Amsterdam ve le devo.

La città.
La città, architettonicamente parlando, è meravigliosa.
Ci sono ancora interi quartieri del XVI e XVII secolo.
Le casette piccole e strette e molto spesso pendenti in avanti, che si rispecchiano nei canali,sono un vero gioiellino.Rese magiche anche dalle grandissime finestre, quasi sempre senza tenda che permette,al pallido sole (quando c’è) di nutrire le tante piante d’appartamento che vengono messe sui davanzali interni, ma che ha anche permesso di “impicciarmi” su gli arredi delle case (mia grandissima passione).
Per chi ama gli arredamenti Ikea, qui troverà il sogno concretizzato.

Le biciclette e i trasporti.
Le biciclette hanno la precedenza su tutto e su tutti.
Più di una volta,nelle prime ore in terra straniera,sono stata mandata a quel paese in olandese perchè mi trovavo in mezzo ad una pista ciclabile,ma a mi discolpa vorrei dire che :ad Amsterdam non esistono marciapiedi.E’ tutto livello strada, con poco chiara segnaletica stradale, quindi bisogna fare molta ma molta attenzione per non farsi investire prima dalle biciclette, poi dalle macchine e poi dai tram. Tram che passano a 3 cm dalle persone.
I mezzi pubblici sono efficientissimi.
Noi abbiamo usufruito della Amsterdam card per 3 giorni, e posso dire che “l’abbiamo spremuta” bene bene. Ogni posto era raggiungibile da almeno3 mezzi, ad ogni fermata di tram era visibile quale e tra quanto sarebbe passato il tram successivo, sempre aggiornato.All’interno del mezzo stesso, nel quale si deve obliterare il biglietto elettronico sia salendo che scendendo, si annunciava in 2 lingue la fermata successiva.Ripeto: efficentissimo.Qui a Roma ce lo sogniamo una cosa del genere.

I musei.
Musei pieni di stranieri ma anche pieni di gente del luogo.
Nella stramaggioranza siamo entrati gratis, avendo comprato al Amsterdam card che consiglio caldamente.
Fuori da questa convenzione ne restava fuori museo di Madame Tussauds e la casa di Anna franK.
Premetto che non sono un’appassionata di quadri, soprattutto non mi piace Van gogh e il suo  “espressionismo” non mi piace  neanche Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Mártir Patricio Clito Ruiz y Picasso, ma che andavo ad Amsteram e non andavo al Vang gogh museum?!? che per di più in questi giorni ospitava una mostra su Picasso???Diciamo che il giro è stato piuttosto veloce e poco interessante.
Molto di più interessante invece è stato il Rijks Museum, qui pieno di quadri di pittori olandesi, molto più congeniali al mio, lo so, limitato gusto artistico.
Al Consorte è piaciuta particolamente la visita al museo della Heineken e di questo si può anche intuire il motivo!

luoghi visitati.
Abbiamo visto così tante cose che è anche difficile dirle tutte.
Ho visto a meno di un metro, senza vetro in mezzo, un diamante blu dal volore di 38 mila euro.
Ho visto donne in vetrina bellissime, dove è stato il consorte che mi ha tirato via, e donne comunemente “buzziche” che mi hanno fatto pensare che in fondo un lavoro lì lo troverei sempre.
Ho visitato una riproduzione del galeone della Compagnia delle indie olandesi, bellissimo.
Ho visitato il museo della scienza per i bambini, dove al 3 piano si parlava di sesso compreso tutti i mezzi di contraccezione e le posizioni per farlo, mille miglia lontani dal nostro cattolicissimo e papissimo paese.
Ho visto un vero mulino olandese in funzione. Fortissimo vedere il perno del mulino che gira e le sue pale con esso.
Ho visto la casa di Anna Frank.Credo  che uno dei primi libri letti a 11 anni e da quel momento in poi uno dei miei libri preferiti e più riletti in assoluto, sia stato proprio “il diario di Anna Frank”.Mi sono commossa tantissimo a stare nella stanzetta di cui tante volte ho letto.Vedere sulle pareti i ritagli dei giornali di cinema, proprio come facevo anche io quand’ero piccola, è stato veramente struggente.Pensare che anche io avevo 13 anni quando leggevo di leit tredicenne.Ho pensato che lei è rimasta per sempre una bambina che ha visto la parte più schifosa dell’umanità e che io non sono più quella bambina ma una donna, e che lei non è mai potuta divertarlo.

Cosa non ho trovato congeniale a me in questa bella città.
Devo confessarvi che ero partita con l’intenzione di “drogarmi”.Una cannetta, niente di che!
Bè non ci sono riuscita, perchè se non ‘ho fatto mai in 38 anni ci sarà pur un perchè!il perchè è principalmente nella puzza dolciastra e putrida e parecchio nauseabonda che il mio naso percepiva di fronte ai vari coffee shop o dai gruppetti di ragazzi in comitiva in giro, o nell’ascensore del nostro albergo o… in quasi tutta la città.Non ce l’ho fatta e credo che quest’esperienza di vita ormai, ahimè, è persa per sempre.
Perchè comunque è vero se si perdono i treni è difficile ripercorrere quel tratto in un secondo momento con un diverso mezzo di trasporto.
E sempre prendendo come allegoria i treni e le stazioni…Amsterdam io l’ho percepita come una stazione nella quale non sono scesa quando avevo 20 anni ed ora che ne ho quasi il doppio non fa più per me.
Ho vissuto Amsterdam come uno dei qualsiasi centri sociali che si trovavano dietro psicologia a tor san lorenzo, per chi non è di roma, mi sono sentita un pesce fuor d’acqua, e non per la lingua (incomprensibile e secondo me da studiare con il dispenser-inalatore pe r l’asma accanto) e non per il clima (un freddo unito a una potenza di vento mai visti in vita mia, con un sole inesistente e pallisiddimo) e non per il cibo ( ho mangiato tante cose buonissime ma in cima a tutto ci metto le crocchette e i muffin e il loro supermercato meraviglioso)
mi sono sentita una donna grande in un popolo di adolescenti…cosa che in effetti sono!

Nonostante questo e forse proprio per questo, se chi legge è nato dopo gli anni 70, ma anche per tutti gli altri,amsterdam è da visitare.
Perchè andare nei posti, mangiare le cose locali, parlare con le persone, visitare luoghi, vivere in latitudini e longitudini diverse dal solito arricchisce sempre. Fa capire molto di se e molto di dove si vive.
Noi, in Italia, siamo un paese di vecchi con tutti i lati negativi della cosa non credo che quello che ho visto lì ieri,riuscirò a vederlo anche qui a breve.Forse, tra 30 anni…forse.

Scusate se alle 2 righe se ne sono aggiunte altre 83

Persbaglio.

ps: vorrei fare un ringraziamento speciale a cosa mi ha permesso di andare in giro senza mal di testa lancinante per lo meno per l’ultimo giorno e mezzo… a saperlo prima l’avrei comprato appena scesa dall’aereo!