Perchè? 3

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Solo una domanda: Perche?

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La Normandia e Bretagna – 5 ed ultima parte.

La mattina presto, dopo aver salutato Mont Saint-Michael, ci siamo diretti verso un altro Saint… Saint-Malo.
Così facendo abbiamo permesso alla nostra vacanza, che era nata solo per visitare la Normandia, di sconfinare fino nella Bretagna.
Quello che abbiamo visto c’è piaciuto tantissimo.
Anche Saint-Malo è influenzato dalle maree, come l’altro più famoso e turistico Saint della Normandia.
Questa però è una vera e propria zona balneare.
Per la prima volta in tutta la vacanza, io ed il Consorte abbiamo messo i piedini nell’acqua, neanche troppo fredda, tanto che ci siamo dispiaciuti di non aver portato il costume!
Io amo il mare.
C’è gente che vedendo le montagne si sente a casa; che camminando in mezzo agli alberi rinasce e si sente rivitalizzato.
Bèh io le stesse sensazioni le provo avendo il mare di fronte ai miei occhi.
Mi basta anche un fiume o un lago, adoravo Augsburg anche per questo.
Una dei miei più grandi sogni e vivere di fronte al mare o di fronte ad un lago… vista la mia vita raminga, non lo escludo!

Tornando a Saint-Malo, c’è piaciuto talmente tanto, da farci dire che la prossima volta che torneremo in Francia, sarà alla scoperta della Bretagna.

La tappa successiva ed ultima della nostra vacanza è stata passare un pomeriggio ed una notte rilassante, finalmente, dopo tutto il camminare ed il girovagare dei precedenti giorni nella regione, nel parco naturale di  Le Perche
Tutto ciò in una Cabana sull’albero a 11 metri da terra, che si chiamava Sunset.
Che dirvi?E’ una figata!
… sempre che non soffritate di vertigini e non siate aracnofobici.
Per le vertigini ho avuto la conferma, come tantissime volte in vita mia, che non ho nessun problema.
Diverso è stato vivere dentro 16 mq2 con svariati ragni.
Sono riuscita a dormire, ed anche benissimo se ve la devo dire, ma faticoso è stato “bonificare” (in modo del tutto non bellicoso) la zona prima della mia messa a letto.
Ogni ragno, veniva indotto a salire su un fazzoletto, e poi portato sul terrazzo, dove veniva lasciato libero di scorrazzare con i suoi amichetti… questo per ben 9 volte.
Non ho mai avuto problemi con i ragni fino ad allora, ma poichè dormo con la bocca aperta, avevo paura che succedesse come in questa locandina!
Il posto era magico e silenzioso, peccato non essersi portato un libro cartaceo da leggere, lì ci sarebbe stato veramente bene.
Prima di salire sopra siamo stati dotati di una cartina, per trovarci da soli l’albero dove dormire e di uno zaino di sopravvivenza, con dentro delle torce, delle pile aggiuntive, due litri d’acqua per le nostre pulizie ed un paio di salviette per asciugarci.
Perchè naturalmente sull’albero non c’è né corrente né acqua.
Il wc era completamente ecologico: un secchio, con dentro una busta biodegradabile, al cui interno c’era una “lettiera” trucciolata… Praticamente mi sono sentita la mia gatta!
Il giorno dopo la colazione c’è giunta, tramite carrucola, dentro un paniere.
Anche questa, una cosa è stata veramente carina, oltre che buonissima.

Tornare a Parigi e lasciare la macchina è stata una delle cose più difficili che abbiamo affrontato in tutto il viaggio.
Il navigatore diceva che ci voleva un’ora e mezza.
Noi ce ne abbiamo messe quasi 3.
Parigi è tremendamente caotica, pur parlando di un giorno in mezzo la settimana ed alle 13 del pomeriggio.

Di questo viaggio, ho già immagazzinato una marea di foto “mentali”, è stato tutto molto bello, abbiamo conosciuto tantissime persone gentili, e il tempo, tutto sommato è stato molto clemente con noi.
La Francia è bellissima, i macarones sempre buonissimi, e il verde che ho visto, non lo potrò mai dimenticare nè confondere con qualche altro verde che ho visto nei miei precedenti viaggi in giro per l’europa.

L’unica cosa sgradevole è stato l’odore molto forte di urina umana intorno alla stazione dei treni.
Veramente una cosa nauseante.
Ho pensato a come noi romani, accogliamo a Termini gli stranieri e il paragone è sempre a favore dei Francesi, almeno non ci sono persone che cercano di rubarti il portafoglio appena scesi dai treni!
Un’altra cosa ho notato.
L’unico momento dove ho sentito la “tensione” e la paura per degli attentanti è stato proprio dentro la stazione dei treni, mentre aspettavamo di salire sul nostro.
Non tanto perchè fossi spaventata, quanto mi facesse impressione un tale dispiegamento di persone, tra militari e gendarmi, in giro con il mitra in mano, con la tuta mimetica e la maschera antigas, dovevano essere almeno 30 persone, in una stazione dei treni abbastanza piccola.
Vabbè, se avete letto tutto, complimenti vivissimi, forse neanche io l’avrei fatto! ahahah
Se vi guardate anche solo le foto, sempre complimenti… perchè è vero che non le ho messe tutte e 600, ma, non credo che siano molte di meno!
Buona visione.

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Saint-Malo

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Saint-Malo

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Saint-Malo

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Saint-Malo

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Saint-Malo

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Saint-Malo

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Saint-Malo

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Saint-Malo

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Saint-Malo

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lavatrici automatiche dentro il parcheggio di un supermercato in un paesino sperduto dell’entroterra Francese. Geniale!

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Sunset

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e con questa domanda: “Perchè???”…

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… vi auguro una buona giornata!

Perché?

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